Ci siamo laureati nella stessa casa, alla stessa scrivania, a dure ore di distanza

“In questi giorni strani, tristi e con poca luce abbiamo avuto un momento di pura felicità.

Da un mese condividiamo la quarantena perché prima che accadesse tutto eravamo insieme e ci siamo rimasti. Nella stessa casa, alla stessa scrivania abbiamo discusso le nostre tesi conseguendo la laurea a due ore di distanza.

Abbiamo avuto la fortuna di avere parte della famiglia al nostro fianco e un’altra parte che, per quanto lontana, ci ha trasmesso calore e affetto. Siamo fortunati.

È stata un’esperienza che ci aspettavamo essere molto meno emozionante di una laurea tradizionale, ma al contrario abbiamo provato tanta gioia e soddisfazione inaspettate.”

Alberto e Sofia, studenti di Scienze della Comunicazione

Non c’è quarantena che tenga, l’emozione e la felicità di quel momento non scemano a causa della distanza

In nome della legge e per i poteri conferitimi dal Magnifico Rettore, la proclamo Dottore in Lettere“.

“Argomento di oggi: le fantomatiche e temute lauree per via telematica. Vi parla una reduce che, malgrado le modalità inaspettate di questa sessione, non ha smesso di sorridere un secondo dalle 18.40 di quella sera ad oggi. Perché non c’è quarantena che tenga, l’emozione e la felicità di quel momento non scemano a causa della distanza.

Poco più di un mese fa finivo di scrivere la tesi e iniziavo a pensare all’organizzazione del grande giorno. Un mese fa chiudeva l’Università di Verona e si cominciava a fare i conti con i primi provvedimenti contro l’emergenza del Coronavirus. Certamente le aspettative erano ben diverse. “Fa passare la poesia laurearsi in camera da letto”, mi è stato detto. Sarà stato il fatto che la mia tesi analizza una raccolta di un poeta, Fabio Pusterla, ma un pizzico di poesia (contemporanea) io l’ho visto anche in questa circostanza.

E così le pareti di camera mia – e la mia famiglia in un angolo – sono state testimoni della discussione, di un’ansiosa attesa, della proclamazione, della mia voce rotta che ringraziava per quella menzione della lode che mi ha riempito il petto di commozione.

Non avevo il completo dei miei sogni né la tesi rilegata, ma va bene così. I festeggiamenti arriveranno ancora più entusiasti una volta che questo duro periodo sarà passato. Quella sera, con in testa l’alloro “rubato” ai vicini, ho fatto festa tra telefonate e videochiamate di parenti e amici. Felice e raggiante, nonostante tutto. Ecco com’è stata la mia laurea ai tempi del Covid-19.

Allora in bocca al lupo a tutti i laureandi e congratulazioni ai neolaureati. Ad maiora, colleghi!”

Marta, neolaureata in Lettere all’Università di Verona
Instagram: @marta.bertolini

Pallavolista per caso laureato da casa: distanti oggi per riabbracciarci domani

“Sono un ex pallavolista e mi sono laureato all’Università di Verona online, come sta accadendo spesso in questi tempi di Coronavirus. La mia tesi, intitolata “Pallavolista per caso. elementi da un’indagine sul sistema sportivo italiano”, ha coinvolto personalità dal mondo dello sport, inclusi tifosi, dirigenti, giocatori, campioni olimpici, giornalisti ed esperti di diritto.

Laurearsi da casa è possibile. Il modo è il più impensabile, ma la gioia per questo importante momento esplode ugualmente.

È vero, accade tutto lontano da amici e parenti, fisicamente distanti rispetto alla Commissione, ma presto ci sarà occasione di festeggiare questo risultato e riabbracciarci.

Ora è il momento di rispettare le indicazioni che ci sono state date e di restare a casa.

Devo ringraziare tutto il sistema universitario di Verona per aver permesso a noi studenti e studentesse di laurearci in questo delicato momento.

Distanti oggi, per riabbracciarci domani.

Uniti ce la faremo!”

Federico, laureato in Scienze dei Servizi Giuridici per l’Amministrazione

 Instagram: @fedecentomo11

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